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...gli animi, sempre più amareggiati dalla presenza de’ mali, irritati dall’insistenza del pericolo, abbracciavano più volentieri quella credenza: chè la collera aspira a punire...

(Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, Cap. XXXII)

Cari Studenti e Gentili Genitori,

proprio per dare risposte chiare in un momento nel quale i motivi di preoccupazione sono del tutto legittimati dal crescere del numero dei contagi, vengo a ricordarvi le scelte e le procedure adottate da questo Liceo per cercare di garantire la sicurezza di tutti.

Com’è noto il rischio di diffusione del Covid-19 ha comportato l’adozione di specifiche cautele e particolari misure organizzative.

Per contenere i contagi, già dalla scorsa estate, sentite le direttive del Ministero dell’Istruzione e del Governo, mi sono impegnata subito sia nella ricerca di nuovi locali - per permettere a tutti i ragazzi di ripartire a settembre con lezioni in presenza ma, al tempo stesso, in sicurezza, - sia nell’ avviare tutte le difficili procedure richieste dalle circostanze compreso lo “smontaggio” di laboratori e palestre per trasformare i relativi locali in aule. (A tal proposito, vi comunico che alla fine di ottobre la scuola dovrebbe entrare in possesso dei locali nella nuova sede in via Venezuela n.43 ove, ormai da settimane, fervono i lavori di ristrutturazione).

Il nostro Istituto, alla riapertura, è stato completamente sanificato; il personale è stato formato sulle procedure da seguire sotto la supervisione del RSPP della scuola; quotidianamente, infatti, i collaboratori ATA, più volte al giorno, con prodotti specifici per contrastare il Coronavirus, lavano, igienizzano e provvedono ad areare tutti i locali, aule e parti comuni. Proprio a tal fine l’organico dei collaboratori scolastici è stato notevolmente incrementato dall’USR del Lazio. Prima dell’avvio delle lezioni, la quasi totalità del personale docente ed ATA si è sottoposta volontariamente al test sierologico presso il Policlinico Umberto I: tutti sono risultati negativi.

Inoltre, già prima della ripresa delle lezioni, adottati i protocolli di sicurezza nazionali, il Consiglio di Istituto all’unanimità ha votato l’uso della mascherina anche in classe in quanto, nonostante il distanziamento di un metro in posizione statica, evidenziato tra banchi e cattedre da segnalazioni gialle, si era consapevoli dell’impossibilità di garantire che i ragazzi riuscissero a mantenere la stessa posizione per tutto l’arco della giornata.

In questo Liceo, inoltre, sono applicate le indicazioni stabilite a livello nazionale dal Comitato Tecnico Scientifico e si seguono le direttive territoriali emanate dai presidi sanitari competenti, incaricati ufficialmente di gestire l'emergenza sanitaria negli istituti scolastici. Il nostro riferimento costante è l'Equipe anticovid della ASL/RM1 coordinata dal dott. Nevio Zagaria che, quotidianamente, è in contatto con la scuola.

Tale Equipe ha con chiarezza evidenziato che, se vengono seguite le procedure stabilite per la didattica nelle scuole (distanziamento nelle aule, uso delle mascherine, ecc.), la ASL non prevede l'isolamento della classe ove un docente risulti positivo al Covid.

La verifica del rispetto di tali procedure viene gestita direttamente dalla ASL che contatta il docente interessato e acquisisce dallo stesso le necessarie dichiarazioni in ordine alle modalità di svolgimento delle lezioni.

Anche i docenti, che hanno svolto lezioni in classi nelle quali si è accertato un caso di positività tra i ragazzi, devono rispondere alle stesse domande. Quindi se uno studente e, di conseguenza, la classe dello stesso, viene messa in isolamento dalla ASL, il docente che ha rispettato il protocollo per la prevenzione del contagio, continua ad insegnare nelle altre classi. Tali scelte sono proprie del Ministero della Salute e una scuola pubblica non può che seguirle.

Questa Istituzione, quindi, riassumendo, è in continuo contatto con la ASL di riferimento, segnala costantemente tutti i casi di contagio e si attiene scrupolosamente ai protocolli emanati dal presidio sanitario competente.

L’isolamento preventivo, di singoli o di classi, viene stabilito dalla ASL. Una scuola, infatti, non può prendere decisioni sanitarie autonome né collocare in isolamento preventivo nessuno senza il parere favorevole del presidio sanitario competente.

Inoltre, per la legge sulla privacy, la scuola non può assolutamente diffondere dati sensibili, riguardanti la salute delle persone o dare indicazioni circa i nominativi di “casi sospetti”.

Nel protocollo ASL/RM1, date le limitate risorse a disposizione, non è prevista per ora l’effettuazione dei tamponi in tutte le scuole del territorio. Solo con il proprio impegno personale e con ripetute sollecitazioni la scrivente per facilitare le famiglie, martedì scorso, è riuscita ad ottenere che fossero effettuati di pomeriggio, nei locali della scuola, gratuitamente, 100 tamponi a studenti in isolamento preventivo e, in via eccezionale, ad una parte del personale della scuola (docente ed ATA). I medici della ASL hanno scelto, nell’ambito della loro autonoma competenza, a chi somministrare i tamponi, nonché i tempi e i luoghi per l’effettuazione del test. Gli stessi operatori della ASL hanno indicato le procedure per garantire l’igienizzazione dei locali dopo i tamponi ed hanno escluso ogni possibile contagio determinato dall’uso dei locali. Le proteste sollevate in merito a tali scelte sicuramente sono state frutto di incomprensioni. Per inciso il numero dei contagiati nel nostro istituto (composto da una comunità di circa 1500 persone, tra studenti, personale docente ed ATA) è, ad oggi, ancora inferiore alle dieci unità e la maggioranza dei contagi asintomatici è di origine familiare o comunque extrascolastica seguita da tempestivo isolamento fiduciario delle persone interessate. Statisticamente questi numeri sono inferiori a quelli delle scuole pubbliche e paritarie presenti nel territorio.

Qualora continuino a crescere i contagi e conseguentemente i rischi per la salute - evento che auspichiamo non debba avvenire - i docenti di questo Liceo, come hanno già ampiamente dimostrato lo scorso anno, sono assolutamente pronti ad avviare per tutti i ragazzi lezioni a distanza, ma ricordo che una tale decisione non spetta ad un singolo dirigente scolastico o ad un Consiglio di Istituto.

Sperando di aver chiarito dubbi ed incertezze, un affettuoso saluto

 

Roma 16.10.2020

La Dirigente Scolastica

Paola Fattoretto